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Prescrivibilità di farmaci per la cura dell’osteoporosi a carico del SSN
Centro Studi FIMMG Catanzaro

L’AIFA riconosce l’appropriatezza prescrittiva, a carico del SSN, di alcuni farmaci per la prevenzione e cura dell’osteoporosi anche in soggetti di sesso maschile

In seguito alla lettera del nostro Segretario nazionale al direttore dell’AIFA dello scorso 7 settembre, in cui si lamentava testualmente: "... numerosi Medici di Medicina Generale, nostri iscritti, ed alcuni rappresentanti provinciali e regionali della nostra Federazione, ci segnalano che numerose ASL, in Italia, stanno da tempo contestando ai Medici di Medicina Generale  l’appropriatezza della prescrizione, a carico del SSN, di alcuni farmaci indicati per il trattamento della Osteoporosi, con conseguente richiesta di recupero delle quote corrispondenti alle supposte prescrizioni inappropriate.
Nello specifico viene contestata la prescrizione, di questi farmaci, a soggetti di sesso maschile che, secondo l’interpretazione delle Aziende Sanitarie, non risulterebbe possibile per mancanza di indicazione nel foglietto illustrativo presente nelle singole confezioni. ..."
, il Direttore dell’Agenzia, con lettera del 18 settembre 2010 assicurava l’impegno ad affrontare il problema con il coinvolgimento della propria CTS (Commissione Tecnico-Scientifica).

E’ quindi seguita un’analisi approfondita di tutta la tematica con il fattivo impegno di Walter Marrocco, Medico di medicina generale e componente della CTS, nell’ambito della quale è stata ammessa  l’appropriatezza prescrittiva di alcuni farmaci per la prevenzione e la cura dell’osteoporosi anche nei pazienti di sesso maschile, unitamente ad interessanti risvolti di risparmio economico per il SSN.


Clicca sull'icona per leggere la comunicazione AIFA dello scorso 5 novembre


Corrispondenza Milillo-Rasi

Egr. Prof. Guido Rasi
Direttore Generale AIFA
Via del Tritone, 181
00187 Roma


    
Oggetto: Prescrivibilità di farmaci per la cura dell’osteoporosi a carico del SSN.

  
Gentile Direttore,

    numerosi Medici di Medicina Generale, nostri iscritti, ed alcuni rappresentanti provinciali e regionali della nostra Federazione, ci segnalano che numerose ASL, in Italia, stanno da tempo contestando ai Medici di Medicina Generale  l’appropriatezza della prescrizione, a carico del SSN, di alcuni farmaci indicati per il trattamento della Osteoporosi, con conseguente richiesta di recupero delle quote corrispondenti alle supposte prescrizioni inappropriate.
  
     Nello specifico viene contestata la prescrizione, di questi farmaci, a soggetti di sesso maschile che, secondo l’interpretazione delle Aziende Sanitarie, non risulterebbe possibile per mancanza di   indicazione nel foglietto illustrativo presente nelle singole confezioni.

      Poiché, dalla lettura della sezione inerente le indicazioni di alcuni farmaci per la cura dell’Osteoporosi, in particolare gli alendronati, emerge la frase “riduce il rischio di fratture vertebrali e dell’anca”, senza distinzione di sesso, interpretazione estensiva quindi a tutti e due i sessi,  ripresa anche da una comunicazione (09 maggio 2002), su questo argomento, del Dottor Nello Martini , in qualità di Direttore Generale della Direzione Generale Valutazione Medicinali e Farmacovigilanza, si chiede all’Agenzia Italiana del Farmaco di voler valutare l’opportunità di esprimere un parere e possibilmente un’indicazione di comportamento prescrittivo che consenta ai medici di trattare i propri pazienti nel modo più appropriato (vedi la letteratura che prevederebbe il trattamento anche nel sesso maschile), ed alle ASL di contenere i contenziosi aperti che stanno penalizzando in modo importante tanti medici prescrittori e di evitare l’accensione di nuovi.

    In attesa di una Sua preziosa risposta Le porgo i miei più cordiali saluti
                               


                                   
    Il Segretario Nazionale
    Giacomo Milillo


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