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Comunicazione di Giacomo Milillo su certificati di malattia on line |
Cari
colleghi,
nel tardo
pomeriggio di ieri si è svolta una nuova riunione al Ministero
per
Nell’incontro si è stabilito che il Ministero per
I
rappresentanti del Ministero hanno inoltre preso nota,
assicurando un intervento facilitativo, di una serie di
criticità espresse dalla categoria, come la responsabilità del
medico nell'indicare l'eventuale domicilio di malattia se
diverso dalla residenza, gli interventi nelle Asl in cui non è
stata fornita la connessione internet e, nei presidi di
continuità assistenziale non informatizzati, la fornitura di PIN
ai medici non convenzionati che sostituiscono i medici di
famiglia e le difficoltà operative correlate alle visite
domiciliari.
Un altro
aspetto rilevante riguarda l’applicazione della certificazione
on line anche da parte dei medici ospedalieri nel caso
delle dimissioni dei pazienti. Il Decreto prevede infatti
l’obbligo della certificazione online sia per i medici
convenzionati che per i dipendenti del SSN, pena l’applicazione
delle norme sanzionatorie. La certificazione online da
parte dei medici ospedalieri permetterebbe ai cittadini, una
volta dimessi dal pronto soccorso o dalle strutture ospedaliere,
di non doversi recare allo studio del medico di famiglia per la
redazione del certificato di malattia.
Il tavolo di
confronto al Ministero rimane aperto e verrà fissata a breve la
data della prossima riunione.
Intanto
abbiamo accertato che è ancora lontana la possibilità di
cominciare a sperimentare l’inoltro on line dei
certificati, perché devono essere ancora assolti diversi
passaggi indispensabili all’avvio della sperimentazione. Non
sappiamo quanto tempo sarà necessario, ma è praticamente certo
che i quattro mesi di doppio canale dovranno essere rinnovati,
forse più di una volta.
Le
dichiarazioni trionfali, anche in data odierna, del Ministro
Brunetta non devono spaventare: appartengono evidentemente ad
una politica degli annunci che non ci appartiene, più pericolosa
per lui che per noi. Stiamo giocando una partita delicata in cui
non dobbiamo cedere all’emotività e a reazioni tanto demagogiche
quanto inutili. Se un domani - per il mancato o imperfetto
funzionamento del sistema di certificazione - il problema
dovesse scoppiare a livello di opinione pubblica, nessuno dovrà
poter scaricare strumentalmente la responsabilità su una
presunta mancata collaborazione dei medici. E’ successo tante
volte in passato: facciamo in modo che non si verifichi di
nuovo.
In
applicazione del mandato dell’ultimo Consiglio nazionale,
garantisco che - qualora i margini di soluzione del problema
dovessero ridursi eccessivamente fino a costituire un pericolo
reale e imminente per la categoria -
Questa
mattina ho incontrato anche il Dr. Nori, Direttore Generale
dell’INPS, per fare il punto sull’andamento della certificazione
INPS per l’invalidità civile. Ad oggi sono stati rilasciati
oltre 47.000 PIN. Restano i problemi operativi collegati alla
difficoltà di accesso al sito INPS negli orari lavorativi e
l’impossibilità di operare nelle zone prive di ADSL, problemi
peraltro già segnalati in precedenti incontri.
Il Direttore
mi ha anticipato che a breve, proprio per rispondere alle
esigenze segnalate, sarà rilasciato sul sito INPS un programma -
che provvederemo a rendere disponibile anche sul sito FIMMG -
che consentirà la compilazione del certificato in differita:
praticamente il modulo potrà essere compilato in studio e
inoltrato successivamente.
Per quanto
riguarda le zone non coperte da ADSL in cui i medici sono
praticamente impossibilitati a inoltrare il certificato on line
stiamo definendo una soluzione che consentirà loro di produrlo
su carta. Nelle prossime settimane comunicheremo ai dirigenti
regionali e provinciali della FIMMG le modalità di attuazione.
A presto
Giacomo Milillo |