Via L. Settembrini - 88100 Catanzaro (CZ) Cell. 338 6978409

Lettera di Giacomo Milillo agli iscritti in tema di certificazione on line
 

Cari Colleghi,
l’approvazione del decreto interministeriale sui certificati di malattia on line ha suscitato una grande preoccupazione nella categoria, alimentata strumentalmente dai nostri competitori e dai nostri avversari, che hanno voluto utilizzarlo per accusare la FIMMG di non essere riuscita a bloccare un atto legiferativo da parte di chi detiene legittimamente il potere di proporlo, approvarlo e promulgarlo per volontà del popolo sovrano.

Chi si è precipitato a lanciare la notizia sulle liste di discussione in rete non ha messo in evidenza che, nello stesso giorno del decreto, veniva stilata una circolare della Funzione Pubblica che recepiva molte delle osservazioni che FIMMG, in collaborazione con FNOMCEO, aveva presentato nell’interesse dei medici.

Ciò non significa che il problema, certamente grave e importante, non esista o che sia risolto, ma solo che stiamo monitorando con attenzione tutti i passaggi e riteniamo la situazione sotto controllo con prospettive di evoluzione positiva.

Ricordiamo che l’obbligo della certificazione di malattia on line risale al 2004 (Legge n. 311 del 20 dicembre 2004). In quegli anni la partita è stata gestita dalla FIMMG e dagli altri sindacati da una parte sul piano collaborativo, e dall’altra sul piano economico/rivendicativo, totalmente respinto dalla controparte. Memore di quell’approccio la parte pubblica ha scelto successivamente, in alternativa, di privilegiare la via impositiva rispetto a quella negoziale, ribadendo l’obbligo di legge con l’aggiunta di gravi ed umilianti penalizzazioni per la categoria.

Dal momento che sulla rete circolano molte informazioni inesatte e spesso le fonti sono strumentali e poco attendibili, riteniamo opportuno fare il punto della situazione e fornirvi un’informazione dettagliata.

Al momento attuale ci sono alcune certezze:

  1. dal 3 aprile, senza rischi di sanzioni, dovrebbe essere possibile cominciare a cimentarsi con il certificato di malattia on line, anche se fino ad oggi nessuno ha ancora preso visione delle funzionalità dedicate.
  2. per almeno quattro mesi sarà comunque attivo il doppio canale, cioè la possibilità per il medico di continuare a redigere su carta i certificati.
  3. al termine di questo breve periodo, dopo un collaudo generale del sistema, secondo modalità definite d’intesa con il Ministero della Salute e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, a cui parteciperanno la FNOMCeO e i soggetti interessati, la trasmissione dovrebbe essere effettuata esclusivamente per via telematica. E’ implicito che il mancato superamento del collaudo, cosa molto probabile se non certa, comporterà una proroga dei termini di sperimentazione e di doppio canale. Solo allora si entrerà nel merito delle possibili sanzioni imposte dalla legge (decreto Brunetta) nel caso di mancata trasmissione telematica del certificato.
  4. quando si arriverà alla messa a regime la sanzione, su proposta del Collegio arbitrale, sarà valutata nell’ambito delle procedure previste dall’ACN, che potranno essere ulteriormente perfezionate dalla prossima Convenzione e su questo la Fimmg ha già iniziato a lavorare.
  5. le sanzioni a carico del medico verranno applicate in base alla gravità della violazione o dell’omissione. In particolare la decadenza dalla convenzione potrà essere applicata solo in caso di dolo (cioè di violazione intenzionale dell’obbligo di trasmissione telematica dei certificati) e solo in caso di recidiva che saranno specificati in sede di ACN.

Il 13 aprile è programmato un nuovo incontro fra FNOMCeO e Funzione Pubblica per perfezionare l’applicazione della norma, agevolare l’acquisizione del PIN sia per i medici titolari che per i sostituti, affrontare i problemi della continuità assistenziale, delle visite domiciliari e ogni altro aspetto finalizzato a rendere graduale e compatibile con la buona pratica clinica l’introduzione della certificazione di malattia on line.

Riteniamo importantissimo evidenziare  che, con il lavoro fino ad ora svolto abbiamo ottenuto dal Ministero della Funzione Pubblica “…la piena disponibilità ad intervenire, con i necessari strumenti normativi sui possibili fraintendimenti generati - in tale fattispecie di certificazione - dall'espressione ‘dati clinici non direttamente constatati né oggettivamente documentati’" (Comunicato congiunto Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione- FNOMCeO del 26 marzo 2010).

Ribadiamo comunque che, nella Convenzione recentemente siglata, è sancito che ogni onere organizzativo ed economico deve essere a carico delle Regione, pena la non partenza del progetto.

Siamo certi, senza retoriche affermazioni di orgoglio, come attestato dalla mozione conclusiva del Consiglio Nazionale del 27 Marzo u.s. approvata all’unanimità, di aver agito e di continuare ad agire con l’obiettivo di raggiungere la migliore soluzione possibile del problema, muovendoci in un contesto politico/istituzionale estremamente complesso e dinamico.

Ricordiamo inoltre che il Consiglio Nazionale FIMMG ha espresso l’esigenza di continuare ad esercitare la massima sorveglianza e, preventivamente, ha dato esplicito mandato a me e all’Esecutivo nazionale di mettere in atto azioni legali e sindacali, in qualsiasi momento e senza ulteriori consultazioni, qualora fossero ritenute opportune.

Vi terremo puntualmente informati.

Colgo l’occasione per augurare a tutti gli iscritti, a nome di tutti i dirigenti FIMMG, i migliori auguri di Buona Pasqua.

Giacomo Milillo

Hit Counter