Cari Colleghi,
l’approvazione del decreto interministeriale sui
certificati di malattia on line ha suscitato una
grande preoccupazione nella categoria, alimentata
strumentalmente dai nostri competitori e dai nostri
avversari, che hanno voluto utilizzarlo per accusare
la FIMMG di non essere riuscita a bloccare un atto
legiferativo da parte di chi detiene legittimamente
il potere di proporlo, approvarlo e promulgarlo per
volontà del popolo sovrano.
Chi si è precipitato a lanciare la notizia sulle
liste di discussione in rete non ha messo in
evidenza che, nello stesso giorno del decreto,
veniva stilata una circolare della Funzione Pubblica
che recepiva molte delle osservazioni che FIMMG, in
collaborazione con FNOMCEO, aveva presentato
nell’interesse dei medici.
Ciò non significa che il problema, certamente
grave e importante, non esista o che sia risolto, ma
solo che stiamo monitorando con attenzione tutti i
passaggi e riteniamo la situazione sotto controllo
con prospettive di evoluzione positiva.
Ricordiamo che l’obbligo della certificazione di
malattia on line risale al 2004 (Legge n. 311 del 20
dicembre 2004). In quegli anni la partita è stata
gestita dalla FIMMG e dagli altri sindacati da una
parte sul piano collaborativo, e dall’altra sul
piano economico/rivendicativo, totalmente respinto
dalla controparte. Memore di quell’approccio la
parte pubblica ha scelto successivamente, in
alternativa, di privilegiare la via impositiva
rispetto a quella negoziale, ribadendo l’obbligo di
legge con l’aggiunta di gravi ed umilianti
penalizzazioni per la categoria.
Dal momento che sulla rete circolano molte
informazioni inesatte e spesso le fonti sono
strumentali e poco attendibili, riteniamo opportuno
fare il punto della situazione e fornirvi
un’informazione dettagliata.
Al momento attuale ci sono alcune certezze:
- dal 3 aprile, senza rischi di sanzioni,
dovrebbe essere possibile cominciare a
cimentarsi con il certificato di malattia on
line, anche se fino ad oggi nessuno ha ancora
preso visione delle funzionalità dedicate.
- per almeno quattro mesi sarà comunque attivo
il doppio canale, cioè la possibilità per il
medico di continuare a redigere su carta i
certificati.
- al termine di questo breve periodo, dopo un
collaudo generale del sistema, secondo modalità
definite d’intesa con il Ministero della Salute
e con il Ministero dell’Economia e delle
Finanze, a cui parteciperanno la FNOMCeO e i
soggetti interessati, la trasmissione dovrebbe
essere effettuata esclusivamente per via
telematica. E’ implicito che il mancato
superamento del collaudo, cosa molto probabile
se non certa, comporterà una proroga dei termini
di sperimentazione e di doppio canale. Solo
allora si entrerà nel merito delle possibili
sanzioni imposte dalla legge (decreto Brunetta)
nel caso di mancata trasmissione telematica del
certificato.
- quando si arriverà alla messa a regime la
sanzione, su proposta del Collegio arbitrale,
sarà valutata nell’ambito delle procedure
previste dall’ACN, che potranno essere
ulteriormente perfezionate dalla prossima
Convenzione e su questo la Fimmg ha già iniziato
a lavorare.
- le sanzioni a carico del medico verranno
applicate in base alla gravità della violazione
o dell’omissione. In particolare la decadenza
dalla convenzione potrà essere applicata solo in
caso di dolo (cioè di violazione intenzionale
dell’obbligo di trasmissione telematica dei
certificati) e solo in caso di recidiva che
saranno specificati in sede di ACN.
Il 13 aprile è programmato un nuovo incontro fra
FNOMCeO e Funzione Pubblica per perfezionare
l’applicazione della norma, agevolare l’acquisizione
del PIN sia per i medici titolari che per i
sostituti, affrontare i problemi della continuità
assistenziale, delle visite domiciliari e ogni altro
aspetto finalizzato a rendere graduale e compatibile
con la buona pratica clinica l’introduzione della
certificazione di malattia on line.
Riteniamo importantissimo evidenziare che, con
il lavoro fino ad ora svolto abbiamo ottenuto dal
Ministero della Funzione Pubblica “…la piena
disponibilità ad intervenire, con i necessari
strumenti normativi sui possibili fraintendimenti
generati - in tale fattispecie di certificazione -
dall'espressione ‘dati clinici non direttamente
constatati né oggettivamente documentati’"
(Comunicato congiunto Ministero per la Pubblica
Amministrazione e l'Innovazione- FNOMCeO del 26
marzo 2010).
Ribadiamo comunque che, nella Convenzione
recentemente siglata, è sancito che ogni onere
organizzativo ed economico deve essere a carico
delle Regione, pena la non partenza del progetto.
Siamo certi, senza retoriche affermazioni di
orgoglio, come attestato dalla mozione conclusiva
del Consiglio Nazionale del 27 Marzo u.s. approvata
all’unanimità, di aver agito e di continuare ad
agire con l’obiettivo di raggiungere la migliore
soluzione possibile del problema, muovendoci in un
contesto politico/istituzionale estremamente
complesso e dinamico.
Ricordiamo inoltre che il Consiglio Nazionale
FIMMG ha espresso l’esigenza di continuare ad
esercitare la massima sorveglianza e,
preventivamente, ha dato esplicito mandato a me e
all’Esecutivo nazionale di mettere in atto azioni
legali e sindacali, in qualsiasi momento e senza
ulteriori consultazioni, qualora fossero ritenute
opportune.
Vi terremo puntualmente informati.
Colgo l’occasione per augurare a tutti gli
iscritti, a nome di tutti i dirigenti FIMMG, i
migliori auguri di Buona Pasqua.
Giacomo Milillo