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Gennaro De Nardo replica all'articolo di Elena Sodano sulle esenzioni per reddito apparso sulla Gazzetta del Sud |
COMUNICATO STAMPA |
COMUNICATO STAMPA
Tale diritto il cittadino lo esercita dimostrando all’ASP (Azienda Sanitaria Provinciale) di Catanzaro, con il modello ISEE ottenibile da qualunque patronato, il proprio reddito. L’ASP fornisce al cittadino un certificato di questo diritto che verrà riportato “dai soggetti erogatori dei medicinali e dei servizi sanitari” sulla ricetta del medico, immettendo un codice che è lo E00. Chi siano i soggetti “erogatori” di quanto richiesto dai medici nella ricetta nazionale SSN, ci pare lapalissiano, sono: farmacisti, laboratori analisi, specialisti, pronto soccorso, ecc. ma, a quanto pare, le fonti della giornalista, distrattamente, hanno dimenticato di specificarle che tale incarico non è frutto di una “interpretazione” dei medici di base che di esenzioni sulle ricette per i pazienti ne inseriscono cosi tante da meritarsi semmai, sul tema, l’appellativo di “esperti”. E’ pur vero che, a volte, le leggi e le circolari delle amministrazioni non sono chiare, ma quando queste sono chiaramente espresse e spiegate, non vanno interpretate ma eseguite. E’ per questo che, per contribuire alla chiarezza verso i cittadini ed a togliere ogni dubbio all’ottima giornalista della Gazzetta, “ripetiamo” che la Regione Calabria, incaricando, con circolari chiarissime, (tutte a disposizione sul sito www.fimmgcatanzaro.it) “i soggetti erogatori” di inserire sulla ricetta, con il codice E00, il diritto dei cittadini all’esenzione del ticket, non ha fatto altro che “eseguire” quanto disposto, altrettanto chiaramente, dal disciplinare tecnico della nuova ricetta SSN, emanato dal ministero dell'economia e finanze con decreto del 18 Maggio 2004, in applicazione alle disposizioni di cui all'Art. 50 della legge n.326/2003. A questa procedura anche i medici di base si sono “adeguati”, informando i propri pazienti con appositi cartelli negli studi e, a richiesta del paziente, chiarendogli il percorso per ottenere, se di diritto, tale esenzione. Tutto ciò senza nessun intento di innestare “lotte intestine” con una categoria, quella dei farmacisti titolari, con la quale vi sono sempre stati ottimi rapporti di collaborazione e che riveste un cosi fondamentale ruolo nel corretto funzionamento del Servizio Sanitario Regionale. D’altra parte anche il percorso del medico di base è cosparso di numerose spine burocratiche che egli ha sempre accettato per il bene dei suoi pazienti. Se dubbi possono essere sorti per qualcuno, in questo compito o in altri, sia esso un medico di base o un farmacista titolare, è dovere e merito delle proprie associazioni professionali fare chiarezza affinché l’informazione ai cittadini, anche tramite i giornali, giunga in maniera corretta ed omogenea e questi possano godere, al più presto, e senza ombre e dubbi, di quelli che sono i loro diritti. Catanzaro 03/09/2009 Il Segretario Generale Provinciale Dott. Gennaro De Nardo
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